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MA IL CALZOLAIO…

ESISTE ANCORA?

Qualcuno potrà rispondermi: “ma certo, gli porto sempre le scarpe per rifare i tacchi o per qualche risuolatura”.

Se il senso comune conduce ad una risposta come questa, occorre fare un po’ di chiarezza sul vero significato del termine calzolaio. La definizione che si potrebbe dare è questa:

ARTIGIANO-ARTISTA CHE SA TRASFORMARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE IN UNA SCARPA SU MISURA

Per imparare l’abc delle riparazioni rapide con colle e chiodi bastano pochi giorni di corso, ma queste competenze non possono essere assolutamente paragonate a quelle di un vero calzolaio.

Questo mestiere, nobile ed antico, risale al medioevo e le sue competenze tecniche furono tramandate da generazione in generazione fino a quando l’industrializzazione del settore portò a questo risultato:

l’arte e la passione cedono il primato al risparmio di soldi e tempo

Il calzolaio diventa così moderno ed inevitabilmente più commerciale ed omologato, finendo così per snaturarsi ed assomigliare alla figura che oggi avete in mente: quella del riparatore di scarpe.

Riprendo a questo punto la domanda iniziale: MA IL VERO CALZOLAIO ESISTE ANCORA?

La risposta è si, anche se i numeri si sono ridotti drasticamente. Il centro Italia (Toscana e Marche sono un esempio) può vantare la presenza di mastri artigiani che producono scarpe, ma l’impressione è che nessuno voglia più imparare un mestiere da bottega, un mestiere che richiede dedizione, precisione e sacrificio.

Ritornando alla questione legata al costo della scarpa artigianale, ci si potrebbe domandare chi ad oggi si rivolge ancora ad un calzolaio. Chi ad oggi è disposto a spendere almeno 300/400 euro per una scarpa fatta su misura?

Il target è rappresentato da persone che, oltre ad avere ovviamente la possibilità economica, hanno specifiche richieste fisiche o che hanno semplicemente la passione per queste creazioni artigianali che durano nel tempo ed offrono benessere fisico. Un benessere legato ad una una calzatura che ricalca alla perfezione l’anatomia del tuo piede. Una qualità legata all’uso di pellami morbidi e pregiati. La certezza di avere una scarpa con una coloratura delle pelli naturale.

Detto questo, occorre fare una precisazione:

AVERE UN PRODOTTO BUONO NON E’ SINONIMO DI AVERE PERSONE CHE TE LO COMPRANO

E quindi? Come si fa a vendere un prodotto poco competitivo dal punto di vista del prezzo?

Ma si dai…se questo è l’ostacolo si potrebbero limare i margini di guadagno e renderlo più “abbordabile”…

Fate questo ed avrete innescato una reazione a catena che VI PORTERA’ AL FALLIMENTO! Nel breve termine potrete vendere di più , ma le vendite non aumenteranno così tanto da compensare l’abbassamento del prezzo.

Prima di darvi qualche spunto su cui ragionare vi riporto una frase di Silvano Lattanzi, titolare dell’omonima azienda calzaturiera conosciuta in tutto il mondo:

“le mie scarpe sono le più costose in assoluto, costano tre volte quelle degli altri, ma non abbasserò mai il prezzo, l’importante è il nome.
Non posso fare sconti, ne andrebbe del buon nome del prodotto”

Lattanzi esporta in tutto il mondo e difende il suo brand, la scarpa di lusso irraggiungibile ai più.

Risultati del genere non arrivano per caso. Il calzolaio professionista non deve solo focalizzarsi su competenze tecniche lavorative, ma deve aver conoscenza anche delle tecniche gestionali e delle tecniche di marketing.

Pur esercitando un mestiere antico, il calzolaio non può isolarsi nella sua bottega aspettando che qualche passante noti la sua insegna. Il legame con i suoi potenziali clienti è fondamentale per far conoscere i suoi prodotti e la sua passione, ed il rapporto con il web diventa essenziale.

I calzolai che ad oggi hanno più successo (non parlo ovviamente del livello di Lattanzi) sono quelli che sono più presenti in rete. Sono quelli che non solo producono,

ma fanno vedere cosa producono e come lo producono

Il blog/video offrirà la possibilità di trasmettere la cultura della scarpa su misura, di farne apprezzare i vantaggi e vi permetterà di raggiungere un target di persone realmente interessate alle vostre creazioni.

E se le persone che vi seguono lo fanno perché sono realmente interessate alle vostre creazioni, cosa faranno quando proporrete un determinato modello di scarpa che piace? Cosa faranno quando offrirete la possibilità di personalizzare il prodotto scegliendo tipo di pelle e colori?

La risposta è semplice:

MOLTO PROBABILMENTE SI TRASFORMERANNO IN CLIENTI

Se sei un imprenditore e vuoi raccontarci come è nata la tua attività, quali sono stati i momenti di crisi e come sei riuscito a superarli, scrivici a info@bubbleskill.com. Ti ricontatteremo, scriveremo la tua storia e la pubblicheremo nella nostra rubrica “racconti imprenditoriali

Buon lavoro!

Michele Parisi

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